| Editore: | Ubiliber |
| Genere: | Meditazione |
| Autori: | Pema Chödrön |
| Pagine: | 144 pagine |
| ISBN13: | 9791256470204 |
| Lingua: | IT |
La fila al supermercato non scorre, e scalpiti nervosamente perché hai i
minuti contati. Sei imbottigliato nel traffico e sai per certo che
sarai in ritardo al prossimo appuntamento. Hai appena ricevuto la
chiamata di una cara amica gravemente malata, ascoltare il suo dolore è
stato insopportabile. Infinite sono le situazioni quotidiane in qui
siamo travolti un’onda nera di emozioni che offusca la capacità di
essere comprensivi e accoglienti. Ci sentiamo indifesi, annaspiamo a
disagio per le nostre stesse reazioni e paradossalmente ci sforziamo di
proteggere quel buio dentro di noi, innalzando barriere e corazzando il
cuore, la nostra parte fragile. Eppure, è proprio in quei momenti di
grande chiusura che ci viene offerta la preziosa occasione di
riconnetterci all’essenza luminosa della nostra umanità coltivando, con
un movimento all’apparenza impossibile, amore e compassione per noi e
per tutti gli esseri. Imparare ad approfittare della negatività,
qualunque essa sia, e a fare breccia nelle difese che ci siamo
costruiti, è ciò che ci insegna a fare il tonglen, la pratica buddhista
del “prendere e inviare”. A lungo riservato ai meditatori esperti, il
tonglen, una vera “ecologia spirituale”, è uno dei metodi più potenti ed
efficaci del buddhismo. Pema Chödrön, l’amata monaca capace di parlare
alle nostre fragilità più nascoste, ha compreso e raccolto la
potenzialità e l’universalità di questa pratica. Senza alcuna
distinzione tra meditatori esperti e non, l’ha portata ovunque per
offrirla a tutti coloro che hanno il bisogno di alleviare la propria
sofferenza “sul posto”, esattamente quando il dolore, come un fumo nero,
si fa strada nell’animo, perché concentrarsi su ciò che dona sollievo,
aiuta a dare spazio alla causa di dolore e tensione e a dissolverlo. Nel
testo abbondano spiegazioni su come accogliere la pratica nella nostra
vita quotidiana, consigli, riflessioni essenziali su cosa sia davvero la
compassione, sulla differenza tra cambiamento e trasformazione e
sull’importanza di non scoraggiarsi nel lungo cammino spirituale. Nella
traduzione di Chandra Candiani, ogni pagina diventa uno scrigno di
saggezza che invita a riconoscere che prendersi cura di ciò che accade
nel nostro cuore è il primo passo per riconnettersi davvero a quello
degli altri. Scoprendo che solo così l’aver sofferto non sarà stato
vano.